0re 19.00 Arrivo al canale Regina Elena, la marcia è stata spedita e facile, il morale risollevato. Abbiamo visto un lampo ! Sperem!
Col calare del sole non abbiamo più punti di riferimento. Se Dio c’è , ce la mandi buona , se no siamo nella merda!
0re 19.50 Siamo qui, cioè in un posto sconosciuto ma popolatissimo da cordialissimi cani che hanno accolto il nostro arrivo con inquietanti e feroci ringhii.
Ripresa la marcia , al ritmo di …buono cagnuccio, bello di papà , ma quanto sei carino, zh zh zh ….abbiamo salutato le belve e scorto un canaletto di irrigazione che poteva essere usato a mo’ di sentiero per un ostile boschetto .
Una attenta perlustrazione di Pizzo e Pazzo ci ha convinto che quella via ci avrebbe portato fuori strada.
Affrontiamo quindi il bosco che si rivela essere una allegra compagine di spine , punte, aculei , pungiglioni, spunzoni, rami acuminati e pure urticanti.
30 metri in mezz’ora ed alla fine si spunta proprio davanti all’uscita del canaletto che non doveva esser li. Pizzo e Pazzo evitano la giusta lapidazione solo perché attirati dai nostri Ahi ,Aia, ai, due contadini ci raggiungono con aria minacciosa. Rassicurati dalle facce ebeti non ci sparano ma ci indicano la strada che tra terre , sassi , scheletri e 20 tipi di escrementi di incerta provenienza ci portano nei pressi di Loreto.
Ore 21,15 dopo una sosta per fare provviste d' acqua raggiungiamo la superstrada.Con eccezionale tempismo Che attraversa mentre un auto piomba sibilando velocità.
Salvo per miracolo.Peccato................ le sue provviste ci avrebbero fatto comodo .
Ora siam qui, sul salvagente erboso di uno svincolo e sembriamo un allegro pic-nic.
All’allucinata visione qualche automobilista di passaggio ha sicuramente smesso di bere.
21.30 Le prossime due ore e mezzo saranno le più dure ma nel frattempo Mennix , per recuperare sul ritardo , piscia , senza fermarsi , camminando all’indietro.
Fine parte II°






