"Avvocato, avvocato mi scusi!"
La vocina sottile arrivava da una praticante all’esordio nelle aule del Tribunale.
Per una complessa questione di abilitazioni e competenze , questi virgulti dell'avvocatura vagano nei corridoi alla disperata ricerca di qualcuno che abbia i titoli per poter comparire avanti il giudice senza incorrere in ire funeste, immediate sanzioni disciplinari e finaco corporali.
I tempi sono cupi ,l’avvocato moderno ha sostituito l’ammirazione per gli oratori ed i retori con quello per il ghigno dell’avvocato Ghedini e il rispetto per il discepolo e l’arte di insegnare il mestiere è pari a quello che aveva Bill Clinton per le stagiste: sta sotto un tavolo.
E’ per fare ammenda di tanta ineleganza corporativa che mi son sempre prestato a dare aiuto ai giovincelli in ambasce.
Mi volto alla richiesta e guardo la praticante in questione.
In verità , ingannato dalla voce mi son voltato puntando gli occhi istintivamente poco più in basso di me , incrociando .….la cintura.
Si perché la vocina arrivava da una bocca da qualche parte là in alto , molto , molto in alto.
“Avvocato ,avvocato, sono la praticante dell’avvocatessa Codicilla, potrebbe sostituirmi …bla bla bla."
"Si certo - rispondo-non c’è problema."
Conclusa l’udienza la dottoressa mi confessa che era proprio il primo giorno, che era agitatissima, che mi era immensamente grata ma che era certa che io l’avrei aiutata perché : " Il mio avvocato mi ha dato precise istruzioni :evitare le avvocatesse e chiedere aiuto ad un avvocato maschio e patatone… poi mi ha indicato Lei."
PATATONE?!?!?
Ecco , che dire………mah?