martedì, 23 giugno 2009

Voglio andare al maaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaare!

La prima volta che lo Zar vide il mare è stato pochi giorni dopo il nostro ritorno in Italia.

Volevamo stare un pochino da soli ,noi tre, a casa con calma.

Dopo due giorni Giap e Zarina giacevano a letto stremati con il termometro che ululava sopra i 40.

Il mattino dopo eravamo tutti ad Alassio , profughi dalla nonna zarina.

Lo zar arrivò in spiaggia bianco che il sole girava la testa dall’altra parte schifato e comunque coperto di crema protezione “che vuoi più di cosi ?”.

 

Arrivò  e guardò la spiaggia entusiasta .

Nella Casa del bambino l’avevo visto giocare nel quadrato di sabbia che c’era in giardino, tre metri per tre circondato da una cornice di legno sconnessa.

Intuii che lui stava cercando di capire quanto fosse grande quel quadrato si sabbia nuovo, ma non vedeva la fine.

 

Solo dopo un paio di giorni  alzò gli occhi e si accorse di quella cosa vuota in fondo al suo nuovo parco giochi .

C’era  da capirlo . Da casa sua il mare più vicino è a 1500 km ed è una desolante distesa di ghiaccio.

 

Sono bastati due giorni ed è diventato così:

Alassio-canotto-agosto-2000

pinzillacchere di: giapatoi alle ore 16:56 | Permalink | commenti (20)
categoria:mare, memoria
martedì, 26 agosto 2008

massimo e gulliver

Eccoci qua!
Tra una casa di Gaudì e una mostra di Dalì

abbiamo  trovato pure il tempo di vedere  il piccolo zar trasformato in un lillipuzziano correre vorticosamente tra pancia , mani e capelli di Gulliver.

Al solito ci vorrà il giusto tempo per ordinare i ricordi. 

pinzillacchere di: giapatoi alle ore 19:27 | Permalink | commenti (14)
categoria:mare, bambini
lunedì, 28 luglio 2008
L’amica , su un perfetto tavolo magrebino, ti porge una tazza di tè verde alla menta dosato con l’abilità di una donna di Marrakesh.
 
Tu sei li , sdraiato sui cuscini, che  guardi le stelle e ti senti già il cugino spurio di Lawrence D’Arabia o il nipote illegittimo di Omar Shariff.
Il padrone di casa , senza distogliere gli occhi dal piccolo carro,  ti  fa riflettere sul fatto che il te alla metà altro non sembra in fondo che un piccolo mojito caldo.
 
Aggiungere del rhum e fare un salto al di la dell’oceano è stato questione di un attimo.
 
Dopo il balzo sugli aromi della mentuccia
alzarsi dal cuscino.......................... ha richiesto ben altri sforzi !  
pinzillacchere di: giapatoi alle ore 22:56 | Permalink | commenti (6)
categoria:mare, amici, aperitivo
venerdì, 11 luglio 2008

Lei è ordinata
io no

Lei è previdente
io no

Lei non si dimentica le cose
io si

Lei si preoccupa
Io sono un incosciente

Tutto vero,però....

arrivare al punto di andare al mare e "chiudere casa" con me dentro
mi pare esagerato.

Mi ha sbrinato pure il frigo ed io devo stare a casa ancora tre settimane !!!!!


 

pinzillacchere di: giapatoi alle ore 13:22 | Permalink | commenti (13)
categoria:mare, disastri, zarina
sabato, 03 maggio 2008

mare2Viaggiare è una delle cose irrinunciabili. Ma tornare ad Alassio ogni anno prima o dopo un viaggio ne è quasi una parte essenziale.
Qui torni dalle persone che vedi ogni anno e sulle quali puoi misurare l'esatta dimensione delle esperienze fatte e delle cose viste.
Tutti hanno tempo di ascoltare seduti in riva al mare a perder tempo.
Peccato per il cretino sdraiato qui a fianco che con voce naturalmente stentoera afferma che : la donna è come un cavallo, deve essere domata ed altre amenità del genere. Credo che suggerirò allo zar ed ai suoi compagni di gioco di far arrivare il pallone "casualmente" su quella insulsa capoccia.
Adoro questo bieco utilizzo delle creature innocenti.

 Spiaggia ,ultima sdraio a sinistra.

pinzillacchere di: giapatoi alle ore 14:59 | Permalink | commenti (10)
categoria:mare, bambini
lunedì, 21 gennaio 2008

fuse di formentera

FORMENTERA , un paio di estati fa

Senza preavviso , nell'esatto momento in cui dopo aver smaltito le birre del pranzo stavo pensando al negroni di mezza sera , in mezzo  al mare appaiono queste due. Navigavano a cavalcioni di un specie di enorme wurstel gonfiabile semisommerso a cui avevano attaccato una zattera fatta di legno e taniche su cui trasportavano vestiti e stuoie di paglia.   Il remo era un'asse , la vela un ombrellone e mio figlio  dalla spiaggia rideva , rideva e rideva.

E io pensavo... quante miglia faranno con una canna ? Grandi !

     

pinzillacchere di: giapatoi alle ore 23:42 | Permalink | commenti (1)
categoria:mare, viaggi, stranezze