Cugino Gino ha uno strano rapporto col matrimonio in genere, col suo in particolare.
Vent’anni fa, giovane imberbe, decise di sposare la sua morosa Rosa .
Prepara la festa , arreda la casa , cuci il vestito , manda gli inviti , vista la lista e
due giorni prima della celebrazione
decidi che non se ne fa nulla.
Disdici la festa , annulla gli inviti , offri l’obolo alla chiesa, ripaghi a tutti tutti i regali di nozze.
E la mancata sposa, lasciata sulla soglia dell’altare?
Tranquilla a casa a attaccare i quadri perché tra i due simpatici ma folli piccioncini regnava la passione
Qualche anno dopo, quando le vicende della mancate nozze erano ormai tra le leggende di famiglia, i due improvvisamente convolarono a nozze.
Senza festa , senza regali, senza invitati: solo parenti, testimoni ed l'amato cane come paggetto.
Stagioni di tranquillità, silenzi ed auguri a Natale poi , improvviso come era inziato, il matrimonio finisce.
Separazione veloce, senza astio, solo un preciso elenco di doveri per l’affidamento e la cura del cane: questo week end lo piscio io, quello dopo tocca a te
Ora, trascorso ancora qualche tempo arriva , quasi un sussurro, la notizia di un nuovo capitolo delle avventure di cugino Gino.
Si è sposato un’altra volta!
Questa volta non lo ha detto a nessuno, persino i genitori l’han saputo a riso gettato.
A Natale vedrò la nuova cugina e lo so : mi scapperà un sorriso che non potrò spiegarle.
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