La serata è stata umida ma gonfia di sorrisi .
Se nell’attesa dei commensali Giap avesse avuto ancora qualche minuto avrebbe anche concluso un paio d’affari di dubbia moralità lungo il marciapiede avanti il ristorante.
Peccato , avrebbe potuto offrire la cena.
Tra un salume ed un vinello qualcuno è stato molestato sessualmente
altri solo moralmente .
Giap, credo in virtù dell’avanzatà età , è stato risparmiato.
Tra un lazzo ed un sollazzo è arrivata l’ora in cui l’oste di sua sponte porta il conto.
Saluti, baci ed abbracci. ( Rita!!!!) e si torna a casa.
Giap varca la soglia all’alba delle due cercando di far piano per non svegliare la famigliola .
Toglie le scarpe , arriva in camera senza accende le luci e
…porcapuzzola,ma non c’è nessuno!
“Pronto , Zarina, va bene l’organizzazione ma dove siete finiti ?”
“ Ahhha ciao Giap,dai vieni a prenderci tu da Lucia che siamo ancora tutti qui.!”
Giap dieci minuti dopo era di nuovo seduto ad una tavola piena di bicchieri, bottiglie da svuotare e risate.
Lo zar?
Era di là pacifico che giocava a qualcosa che pareva il gioco della bottiglia.
Che scempio!

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