Lo so, lo so
Ci sono problemi più grandi
esigenze più pressanti
l’economia vacilla
e persino Obama tentenna.
Ma s’avvicina il Natale e puntuali come i cachi sul bancone dell’Esselunga
arrivano gli inviti per gli auguri.
A tradimento, mentre tu stai ancora con l’animo novembrino a guardare le foglie che si infiammano, ti arriva una mail: “ Ciao, questa volta ti avverto in anticipo, non puoi essere già occupato, ci vediamo con gli amici il diciannove”.
Giusto il tempo di sillabare o..h…c….a….z…z…. che la Zarina ti manda un sms allarmato:
“Giap, è scoppiato Natale, il 20 siamo dai cugini, il 21 alla cena del tennis dello Zar, il 18 dai tuoi colleghi il 15 dagli amici di scuola, il 12 ……aiuto!”
Non fraintendete ( Winter ti vedo!) son felice che la gente mi inviti a cena ma non si potrebbe fare a rate?
Io li auguri di Natale te li faccio ora che a marzo pare brutto però a cena da te ci vengo dopo la Befana: i panettoni sono in saldo, il mio appetito è meno intontito e soprattutto il mio umore in fase di depressione acuta post vacanza ne trarrebbe immenso giovamento.
( Nel frattempo , pessimista, io sono a dieta preventiva dalla cena del Gnocco)