PRIMAVERA
PRIMAVERA
Lo Zar si cresima venerdì.
Oggi c'è stata una strana cerimonia chiamata ritiro spirituale.
Entrati nell'istituto scolastico ,mentre i bambini venivano rapiti da una catechista bambina, la zarina , io e la bionda nipote madrina, siamo stati avviati in una chiesa che non pensavo neppure esistesse .
Mi son detto con un sospiro: " Ecco , sembri Bin Laden che fa una visita guidata al Pentagono."
Una suora senza sorriso spingeva dento gli ultimi genitori con gesti tanto sbrigativi che per un attino ho pensato che avrebbe chiuso il portone dietro di noi con rumore di lucchetti e catenacci.
Il fatto che causalmente questa mattina ,provando la lezione di storia, io e lo Zar si sia parlato della Santa Inquisizione, delle sue torture e della strage che chiesa e nobiltà fecero dell'eresia catara e valdese non mi ha certo aiutato a sentirmi a mio agio.
Fortunatamente e' stata solo un impressione , sono sopravvisuto è tutto è finito in una mezz'ora.
Il ragazzo se lo son tenuto tutto il pomeriggio: no, no.... non in ostaggio , ha giocato a calcetto: questo si il vero oppio dei popoli.
Zar , Asterix e i Goti
La mia adorata Zarina ha raggiunto vette inesplorate della inespugnabile psiche femminile.
L'incazzamento al buio.
Mentre stavamo parlando e scherzando ,qualche mattina fa, si è improvvisamante rabbuiata e mi ha detto: sono incazzata , incazzatissima e.............. non so perchè.
Questo in un battito di ciglia, meno di un sospiro.
Dopo due ore mi ha chiamato per rivelarmi che aveva dovuto riflettere per un bel po' ma aveva scoperto il motivo di quell'improvvisa arrabbiatura ,voleva rassicurarmi e dirmi che io non c'entravo per nulla.
Io ve lo dico ,femmine che passate di qui, a me voi fate paura!
E' tornata la mogliettina del rapinatore pasticciere. ( vedi qui )
Questa volta niente minigonna inguinale ma più morigerati jeans e maglietta.
Si insomma, i pantaloni erano a vita talmente bassa e la maglietta così corta che tutto quello che non era in mostra la prima volta era in esposizione la seconda.
Mi porta dei documenti e mi chiede se può far qualcosa per parenti di lui che la assillano, dubbiosi della sua moralità, mentre il legittimo consorte è impegnato a scontare le sue malefatte.
Lei, così assolutamente fedele al povero maritino martire della mala giustizia.
Mettiamola così : il linguaggio del corpo e le sue parole non erano esattamente in sincrono
Cambio di stagione è un'espressione che mi terrorizza.
La Zarina freme mentre da ogni cassetto ed armadio fioccano magliette e volano vestiti; io mi trovo per giorni agghindato con strani accostamenti tipo bermuda con i "monbut"ed in ogni dove ci sono mucchi di roba invernale da sistemare.
Quello che mi atterrisce è che nel medesimo istante in cui la Zarina lancia l'urlo" cambio di stagione" immancabilmente inizia a piovere e la primavera si nasconde !
Nonna dello zar : "Nonno , ma guardati, vai a tagliarti i capelli, sei indecente!"
Nonno : "non ci penso neppure, ho deciso che me li faccio crescere come lo Zar......è più......figo!"
TUMB!
Questo è stato il rumore della mascella della nonna che cascava all'unisono con quella della Zarina vedendo svanire ogni possibilità di convincere il nipote a sottoporsi al rituale taglio primaverile!
Il fatto che il pomeriggio seguente il portafoglio del giovine zar fosse rigonfio e la sua capigliatura regolata è stata la confrema che la mia suocerilla non si arrende molto facilmente!
Devo ancora scoprire se ha convinto il marito.
Tra le mie leggiadre frequentazioni sulla rete c’è,
in un angolo discosto del computer e del cuore,
un piccolo numero di persone che scrive e legge per una ragione particolare.
Sono tutte quelle persone che raccontano l’interminabile viaggio che porta due ragazzuoli inizialmente scapestrati all’incosciente decisione di adottare un bambino
Tutte queste persone scrivono per raccontare le impensabili peripezie che pian piano devono affrontare e superare solo per arrivare allo stesso risultato che altri raggiungono spesso a causa di un pizzico di distrazione nell’apice della passione: cambiare tonnellate di pannolini nauseabondi.
Per convincersi ad affrontare tante difficoltà per un simile risultato occorre evidentemente trovare uno sfogo e ,scartato con dispiacere l’alcoolismo, resta la scrittura.
Proprio leggendo i racconti di questi intrepidi mi ero convinto a scrivere del piccolo zar.
Speravo che leggere le mirabolanti avventure della nostra famiglia italo- sovietica avrebbe potuto sollevare il morale a chi era ancora immerso in traduzioni giurate , apostille e corsi di pre-pre-pre- adozione utili solo per poter presentare la domanda per ottenere il modulo per presentare il ricorso.
In realtà è servito più a me perché ho potuto , dopo anni, fissare ricordi che altrimenti sarebbero svaniti e che invece voglio serbare per quando lo Zar sarà più grande.
In questi ultimi mesi un paio di queste persone hanno raggiunto finalmente l’inizio della loro avventura: leggere i loro primi giorni e rivivere i nostri è stata una scossa di felicità.
Per questo li ringrazio e spero che , immersi nel turbine che si trovan per casa , non smettano di raccontare.
per quelle sante donne di FuffiacFuzzia e Danibi
5 minuti fa telefono alla Zarina, nella speranza che alla mia prossima uscita dallo studio lei mi abbia organizzato qualche sollazzevole svago serale visto il tepore del clima e lo zarevich senza scuola.
"Ciao Giap, io sono al parco con la mamma di Pof, Paf e Pif."
"Va bene ora finisco e vi raggiungo "
" No, no ! Piuttosto vai in centro , in piazza , perchè i bambini dovrebbero essere li!
" Come dovrebbero? E voi cosa fate al parco?"
"Prendiamo il sole !"
Zarina , io te lo dico, con i bambini siete giovani mamme al parco, da sole siete anziane ai giardinetti!
Vabbè, io per adeguarmi ora uscitò mi metterò un cappello ed andrò a guardare un cantiere !
Old Men Rulez !
La giovane giornalista del foglio del varesotto chiama l’avvocato Giap.
"Dimmi splendore del giornalismo prealpino" rispondo.
( Risposta dettata naturalmente da pura paraculaggine verso la stampa e in gran parte perchè il soggetto in questione è simpatica sul serio).
"Devo fare un articolo sugli avvocati del basso varesotto e sul fatto che le donne per la prima volte sono più numerose degli uomini.
Tu che mi dici?"
"Ma che sono felice ! Le donne sono più preparate e serie!"
Giuro che il fatto che la telefonata fosse ascoltata dalle mie tre colleghe di studio con lo sguardo assassino e le manicure tamburellante sulla scrivania non ha per nulla influito sul mio giudizio.
( Ora che se se sono andate posso confessare la verità. E’ vero che son più brave nella media ma quelle isteriche sono verrrrrramente isteriche!)