venerdì, 29 febbraio 2008

MAKS

Non si poteva non fare un post nel giorno bisesto!

pinzillacchere di: giapatoi alle ore 18:14 | Permalink | commenti (7)
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giovedì, 28 febbraio 2008

Guardo la cartina di shinystat e scopro che stasera ho avuto 5, dico  5 ,visite dalla Georgia.

Sono stato a Tiblisi ma avevo 15 anni e dormivo opsite del komsomol di sovietica memoria !

Lascia un segno, un post,  una pernacchia...non posso morire di curiosità

pinzillacchere di: giapatoi alle ore 22:56 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 28 febbraio 2008

valzer

pinzillacchere di: giapatoi alle ore 20:17 | Permalink | commenti (4)
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mercoledì, 27 febbraio 2008
 
 
 
Ore 3.00 Si lascia "SADIODOVE" nel gelo notturno e dopo una sosta sui binari di un treno con evidenti speranze suicide si inzia a percorrere un lunghissimo stradone alberato e completamente buio.
I nsotri avanzano  coperti dai sacchi a pelo a difesa del freddo: sembriamo una fila di bruchi azzurrini e verdastri.
“C’è una luce la in fondo “ urla Luca, e la fila dei bacarozzi prende coraggio ed aumenta l’andatura. È solo un lampione che illumina la curva prima di un altro interminabile vialone buio.
Così per tre volte: luce ,curva, altra strada.
Pizzo e Che rimangono al di la di un impenetrabile silenzio mentre Pazzo avanza con passi dondolanti da zombie ripetendo all'infinito: “nonfiniscemainonfiniscemainonfinisce”
0re 4,30 Poi finalmente finisce e ditro l’ennesimo lampione appare il cartello di "Oleggio Castello", ad Invorio mancano  5 km.
Presi da insano entusiasmo ci fermiamo prima dell’ultimo sforzo e ci togliamo le scarpe: Pazzo e Che non sarebbero più riusciti a rimetterle.
Nulla da fare , con quei cocomeri ai piedi non si poteva proseguire.
Nell’ordine si valutano le seguenti opzioni:
  1. Se non si può andare avanti torniamo indietro, a piedi. BOCCIATA
  2. Chiamiamo un taxi facciamo l’autostop. FALLITA
  3. Mangiamo il pollo crudo. BAH?!
  4. Mangiamo i due malcapitati, risolvendo due problemi in uno..............

Solo il provvidenziale passaggio di un contadino al ritorno da una nottata in balera ha il coraggio alcolico di  fermarsi, non farsi intimidire dalle nostre sembianze di baccelloni alieni e caricare i due poveri sventurati e i loro improbabili piedi salvandoli da un incombente banchetto di amici cannibali.

ore 5,00 I superstiti continuano.e dopo l’ultimo strappo arrivano finalmente alla meta.
I due dormono già come angioletti .
Gli altri li risparmiano più per stanchezza che per pietà.
La sera seguente , finiti i polli e preso il treno da Arona, tornammo ognuno alla propia casa stanchi ma….stanchi......e basta.
Fine
pinzillacchere di: giapatoi alle ore 22:18 | Permalink | commenti (14)
categoria:viaggi, amici, stranezze
martedì, 26 febbraio 2008
ore 22.45. Un paio di rogge , un torrente e qualche recinzione dopo affrontiamo una collinetta boscosa Siamo quasi giunti in cima quando scoppia l’imprevedibile: una accurata recinzione ci ostruisce il passaggio. Lo sconforto aumenta quando alcune gocce di pioggia bagnano i nostri volti provati.
“Si attraversa !” dice   deciso Pizzo.” E se è una base militare ? “ obbietta Mennix.
”Una base Atomica !” tracima il Che.
ore 23.00  .  Si costeggia  e costeggiando si scopre che la recinzione è doppia, illuminata, piena di cartelli di pericolo di morte e pare pure elettrificata. La stanchezza da vita alle più apocalittiche supposizioni . “ Una base segreta sovietica ? ( era il ‘78) , no gli alieni!”
 Era lo ZooSafari di Varallo Pombia che viene coperto di insulti e contumelie  più per lo scampato incontro con i leoni che per il fatto di aver dovuto abdicare ai propositi della partenza.
 Superato un fiumiciattolo,saltellando sui sassi come insegna il Manuale delle Giovani Marmotte arriviamo su una strada.
C’e un locale nel nulla dove si svolge una festa country-rustico-contadina ed è l’unico momento del viaggio in cui ci appare qualcuno più sconvolto di noi.
Ci allontaniamo mentre il più allucinato ci saluta in tedesco scambiandoci probabilmente  per gli ultimi reduci della ritirata nazista.
ore 1,20. Nelle successive  ore di stanco peregrinare Mennix ha picchiato un cartellone dello ZooSafari avendone la peggio mente Pizzo ha intrattenuto una lunga discussione in stretto napoletano con mastino che ci ringhiato dietro lungo r un chilometro di recinzione.
 Probabilmente il mastino non era napoletano ma tanto anche Pizzo , assolutamente padano, non capiva una parola di quelloche stava dicendo.
 ore 2.30. Ad un certo punto un ristoro  aperto appare all’orizzonte , Mennix corre come un pazzo ma nella foga perde un pollo che viene raccolto da Pazzo che correndo come un Mennix ( cioè camminndo piano) lo raggiunge. Siamo a “Sadiodove” due ragazzi stretti in amorosi sensi appaiono stranamente sorpresi di vederci come quell’ automobilista che ci supera , frena di colpo 100 metri più avanti, torna con una  retromarcia assassina e si ferma a fissarci immobile dal finestrino fino a quando  ,nel totale silenzio della strada, suo e nostro, riparte.
Manca poco, si manca proprio poco.
 
 Fine parte III 
pinzillacchere di: giapatoi alle ore 23:24 | Permalink | commenti (7)
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lunedì, 25 febbraio 2008
0re 19.00 Arrivo al canale Regina Elena, la marcia è stata spedita e facile, il morale risollevato. Abbiamo visto un lampo ! Sperem!
Col calare del sole non abbiamo più punti di riferimento. Se Dio c’è , ce la mandi buona , se no siamo nella merda!
0re 19.50 Siamo qui, cioè in un posto sconosciuto ma popolatissimo da cordialissimi cani che hanno accolto il nostro arrivo con inquietanti e feroci ringhii.
Ripresa la marcia , al ritmo di …buono cagnuccio, bello di papà , ma quanto sei carino, zh zh zh ….abbiamo salutato le belve e scorto un canaletto di irrigazione che poteva essere usato a mo’ di sentiero per un ostile boschetto .
Una attenta perlustrazione di Pizzo e Pazzo ci ha convinto che quella via ci avrebbe portato fuori strada.
Affrontiamo quindi il bosco che si rivela essere una allegra compagine di spine , punte, aculei , pungiglioni, spunzoni, rami acuminati e pure urticanti.
30 metri in mezz’ora  ed alla fine si spunta proprio davanti all’uscita del canaletto che non doveva esser li. Pizzo e Pazzo evitano la giusta lapidazione solo perché attirati dai nostri Ahi ,Aia, ai, due contadini ci raggiungono con aria minacciosa. Rassicurati dalle facce ebeti non ci sparano ma ci indicano la strada che tra terre , sassi , scheletri e 20 tipi di escrementi di incerta provenienza ci portano nei pressi di Loreto.    
Ore 21,15 dopo una sosta  per fare provviste d' acqua raggiungiamo la superstrada.Con  eccezionale tempismo Che attraversa mentre  un auto  piomba sibilando velocità.
Salvo per miracolo.Peccato................ le sue provviste ci avrebbero fatto comodo .
Ora siam qui, sul salvagente erboso di uno svincolo e sembriamo un allegro pic-nic.
All’allucinata visione  qualche automobilista di passaggio ha sicuramente smesso di bere.
 21.30 Le prossime due ore e mezzo saranno le più dure ma nel frattempo Mennix , per recuperare sul ritardo , piscia , senza fermarsi , camminando all’indietro.
 
Fine parte II°
pinzillacchere di: giapatoi alle ore 19:25 | Permalink | commenti (7)
categoria:viaggi, amici, memoria, stranezze, sbiof
domenica, 24 febbraio 2008

SBIOF

Spedizione Busto ( Arsizio) Invorio ( Novara ) On Foot

Capitolo 1

La partenza

Membri della spedizione:
Pazzo,Pizzo,Luca,Mennix,Che
Condizione essenziale per la partecipazione:
essere assolutamente fuori forma e possibilimente reduci da una grassa bevuta.
La distanza tra Busto Arsizio ed Invorio, per strada, è esattamente 43 km, giusto una maratona.
Si parte da Piazza Garibaldi ,avanti alla libreria, si arriva sino al cimitero  al limite dalla città ,poi si tira dritto sino al Ticino evitando la Malpensa ed infine , al di la del fiume , nella dura notte piemontese sino ad Invorio.
Unica regola, tutto in  linea retta!
 
Fino al cimitero a piedi ?!” obiettano subito Pizzo e Luca al momento di partire, “ma saranno almeno tre chilometri !”
 
Rapida consultazione e ,all’unanimità si opta per il bus, dando subito la cifra agonistica del gruppo.
 
 
"Ore 15,50, sabato primavera
 
Da due minuti siamo sul potente mezzo messoci a disposizione dal Comune col quale ci recheremo al cimitero. La nostra mente rivive gioiosi ricordi e nel subconscio si stemperano immagini di persone e cose care che forse non rivedremo mai più .
 
Equipaggiamento :
 
5 sbiofini vestiti ( Noi)
5 zaini e 5 sacchi a pelo
2 polli ( morti)
1 flauto
4 torce elettriche
2 yogurt,1 tubetto di latte condensato,1 pacchetto di pane integrale
6 panini ( 5 con il cotto ed 1 burro e zucchero)
2 termos di caffè, 2 lattine di coca
4 salamini, 1simmenthal, 2 formaggini Tigre
1 apriscatole, 1 scatola di fiammiferi
1 martello
2 coltelli,1 pipa
1 barattolo di miele,1 barattolo di zucchero
1 mappa , 1 bussola
5 barrette di Ciocorì
1 quaderno,1 matita,1 temperino,1 tratto clip
1 bustina di cappuccio star
6 bicchieri di carta,1cucchiaio di plastica,10 tovagliolini di carta
2 mazzi di chiavi
1 spazzolino da denti
 
L’elenco è completo ed analitico: la ragione della presenza di un flauto , una pipa, un intero barattolo di zucchero , un martello e sopratutto di un solo spazzolino in cinque pare fosse il   frutto di un lungo studio tecnico-scientifico di cui però si è naturalmente persa ogni ragionevole traccia.
 
"15,30  siamo al cimitero
16.30   siamo a Lonate Pozzolo al Bar delle angurie , alle 16 Luca e Che hanno pisciato giallo e limpido, il morale degli sbiofini è alto ma le spalle sono doloranti, si spera di arrivare al ponte per le 17,30
 18,00 Arrivo al Ticino, soprattutto al Bar prima del ponte.
Ci siamo ingozzati come maiali riducendo il tavolo del bar ad un trogolo. La truppa già dispera di raggiungre la meta entro l’anno.
N.B.- E dire che fino ad ora abbiamo seguito la strada, ora inizia l’avventura
18, 22 si parte"
 
Fine I° capitolo  
 
 
pinzillacchere di: giapatoi alle ore 19:32 | Permalink | commenti (8)
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sabato, 23 febbraio 2008

Ho ritrovato l'originale resoconto della più folle spedizione che un gruppo di liceali abbia mai concepito:

SBIOF sta per Spedizione Busto ( Arsizio) Invorio ( Novara ) On Foot.

Non  fu la distanza che  rese questa spedizione indimenticabile per i cinque protagonist, fu l'idea.

La insana idea fu quella di percorre i circa 50 Km che separano le due città non per le strade ma in linea retta, o almeno la più retta possibile con l'aiuto di una bussola e di una mappa militare.

Dove la strada disegnava una curva gli esploratori tirarono dritto, tagliando per boschi di rovi, canali prosciugati , terreni coltivati e pure concimati.

Superarono erte colline , fili spinati, zone di caccia, corti contadine con cani ringhiosi e cortili di villette con le stuate dei nanetti. Sempre dritto!.

L'unica deviazione permessa fu per il guado notturno del fiume Ticino ( era febbraio).

In realtà ce ne fu un'altra quando , in piena notte , alla fine di un bosco fitto di robine  apparve un sinistro reticolato, illuminato da fari , sormontato da filo spinato e con un cartello che avvertiva che la reta era pure ellettrificata.   

Un sito missilistico segreto,  una base Nato, l'Area 51 con i resti alieni ?.

Dopo lunghe discussioni  decisero di girarci attorno.

Era lo Zoo Safari....se fossero entrati  avrebbero incontrato, nell'ordine , le scimmie, gli elefanti e se ci fossero arrivati..... i leoni!

Fu una decisione dolorosa ma saggia!

La spedizione durò dalle tre del pomeriggio alle sei del mattino dopo.

 Nessuno dei protagonisti si è mai più realmente ripreso da allora.

Ho riletto tutto il resoconto d'un fiato ma una cosa non me la spiego ancora oggi : ma perchè mai ci portammo  dietro due polli crudi ed un martello?

 

 

 

pinzillacchere di: giapatoi alle ore 16:56 | Permalink | commenti (9)
categoria:viaggi, amici, memoria, zoo , stranezze
mercoledì, 20 febbraio 2008

MAAAAAAAAAA.....visto che siete il mio papa e la mia mamma com'è che ci avete messo così tanto ad arrivare?

Colpa tua, sei lento come al solito!

Colpa mia?

Certo , anche quando eri una anima bella e aspettavi di nascere giocando sulle nuvole eri  indolente e distratto come ora!

Quando era arrivato il momento di scendere , le stelle erano in fila e la nostra casa era giusto sulla traiettoria ,l'angelo alla porta ti ha chiamato......richiamato.......e chiamato fino a sgolarsi e tu....... tranquillo: 

"Si sto arrivando..un attimo....sto finendo il gioco...questo cartone non l'ho mai visto..aspetta che devo fare pipì !"

Quando finalmente sei arrivato al bordo della nuvola pronto per scendere era tardissimo ma l'angelo esasperato ti ha buttatto giù lo stesso pensando : ora o mai più!

La terra però nel frattempo aveva continuato a girare e tu, invece di atterrare in Italia, sei finito ai margini della Siberia. Ecco perchè noi ci abbiamo messo tre anni a trovarti !

"Ah bene, poi quello lento sono io !

Notte

Notte !

  

pinzillacchere di: giapatoi alle ore 22:09 | Permalink | commenti (9)
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martedì, 19 febbraio 2008

 

Gli amori nascono sugli ascensori , sulle spiagge assolate , nelle sere estive o le notti di neve.

Nascono per uno sguardo, per odio o per fortuna.

Il mio è nato nella redazione del giornale del liceo durante una occupazione.

Il giornale si chiamava "Depravazione".

L'amore dura e perdura da 25 anni.

..che non fosse solo il titolo di un giornale?

 

 

pinzillacchere di: giapatoi alle ore 23:04 | Permalink | commenti (3)
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