sabato, 21 novembre 2009

Criri ( 3 elementare), a tavola:

 "Mamma, cosa vuol dire vergine?"

Mamma:

( o cazz…ed ora cosa le dico….)

 Allora figliola

( mi aspettavo questa domanda almeno tra tre anni!)

mmmm……. dunque, è quando una ragazza ……..

(uhuhu, che parole si usano per una di nove anni? Miiiii..che stress!)

 si insomma una donna….ecco....
non ha ancora fatto le coccole al suo fidanzato.

"Ahhhhhhhh ,si!"
conclude la bambina con l’espressione un pochino perplessa con l'occhio fisso alla bottiglia sul tavolo avanti a lei.

 "………e allora   E-x-t-r-a-v-e-r-g-i-n-e ?
 

pinzillacchere di: giapatoi alle ore 09:55 | Permalink | commenti (6)
categoria:bambini, criri, quesiti memorabili
giovedì, 19 novembre 2009

Erano a casa mia , lui e l’amico,

Giocavano col cagnolino appena nato.

Lo coccolavano, gli davano i croccantini .

Ancora pochi giorni di svezzamento e lo avrebbe portato a casa

il suo cucciolo.

 

Due chiacchere sul nulla, un giochino al computer.

 

Poi ha chiamato l’amica : “Ciao amo', è tutto pronto tra cinque minuti son lì”

La voce dal telefono squillava allegra e solare.

  

Ci siamo salutati velocemente , scherzando su qualcosa di inutile che non ricordo neppure.

 

Ciao, ci si vede domani.

Ciao.

 

 

Dieci minuti e stavano massacrando quella persona,

a colpi di accetta dice il giornale .

Hanno confessato,

avevano architettato tutto da settimane.

 

Erano così tranquilli , spensierati.

Erano così amorevoli con quel cucciolo.

pinzillacchere di: giapatoi alle ore 17:17 | Permalink | commenti (9)
categoria:italiani brava gente, disastri, robe da avvocato
mercoledì, 18 novembre 2009

 

Papa,la profe d’italiano ha detto che dobbiamo guardare un telegiornale, perché è ora di capire il mondo reale attorno a noi, basta cartoni animati e telefilm per ragazzetti.

 

Bene,allora:

 

TG1……..stasera uno speciale Porta a Porta sull’influenza del transgender nella vita politica

No la roba porno non ancora, se gli mostro la faccia di Vespa chiama telefono azzurro.

 

TG2……Bossi proclama : a casa gli immigrati….

Poco edificante, passiamo ad altro

TG3 Lombardia…quanto è bello Formigoni, quanto è gnocca

la Moratti ….

mmm. provinciale

 

TG4………

Scusate scherzavo, ritorniamo ai notiziari

 

TG5…….Bossi proclama : a casa gli immigrati

Già visto, deve essere una replica

  

Quando arrivo a La7 Sky TG 24 il ragazzo è già andato in camera sua e sta comunicando via Messenger dei fatti suoi .

 

Diario

“Gentile signora Maestra, Lo Zar non ha potuto eseguire il compito perché quel persuaso di suo padre , per preservare un minimo di senso della reltà ha deciso di fargli vedere tre episodi dei Simpson.

 Con ossequio

                     Giap “

 

 

 

pinzillacchere di: giapatoi alle ore 18:27 | Permalink | commenti (6)
categoria:scuola, italiani brava gente, disastri
domenica, 15 novembre 2009

2009-11-13 (Sefeeld) 034

Mentre lo Zar, dopo essere approdato ai quarti ,

tennis time team
gozzovigliava col resto della squadra,
la Zarina e Giap erano impegnatissimi  in altre, non meno ardue, competizioni:

13112009080 primo set
Zuppa di cipollotti con formaggio tirolese
secondo set
 Cosciotto stufato d'oca con tocchetti di zucca e canederli

GIOCO, PARTITA E ...SCHNAPPS !

 
pinzillacchere di: giapatoi alle ore 18:34 | Permalink | commenti (14)
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giovedì, 12 novembre 2009
Trasferta agonistica a Seefeld ( Tirol)

Partenza alle 6.30
Pulmino del Tennis Club avanti
Dietro Zarina e Giap con sconosciuto nonno ospite coatto per l'andata.

Tra racchette , maglie e palline la Zarina ha infilato nella sacca 
la Guida delle Osterie.
 
Ma sai che io quella donna la risposerei ?

 
pinzillacchere di: giapatoi alle ore 21:43 | Permalink | commenti (8)
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martedì, 10 novembre 2009

Allora  sgombriamo il campo da infondate illazioni

 

  1. Nina non è ossessionata dai piatti.
  2. Rita non ha le guance paffute
  3. Uèin sorride in continuazione
  4. Xan non molesta i commensali
  5. Bibixy è cattivissimo
  6. Perla non scattava foto a tradimento
  7. Giap è magro , biondo e fascinoso.
  8. Questa non è  дезинформация ( Disinformazione)
pinzillacchere di: giapatoi alle ore 21:35 | Permalink | commenti (16)
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lunedì, 09 novembre 2009
c1main_lights_doms_afp_giBelle le tessere di muro che cadono!
Sembra Giochi senza Frontiere
Chissà come sarebbe piaciuto a Guido Pancaldi e Gennaro Olivieri

(Zarina dixit)
pinzillacchere di: giapatoi alle ore 20:53 | Permalink | commenti (6)
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domenica, 08 novembre 2009

La serata è stata umida ma gonfia di sorrisi .

Se nell’attesa dei commensali Giap avesse avuto ancora qualche minuto avrebbe anche concluso un paio d’affari di dubbia moralità lungo il marciapiede  avanti il ristorante.

 

Peccato , avrebbe potuto offrire la cena.

 

Tra un salume ed un vinello qualcuno è stato molestato sessualmente

altri  solo moralmente .

Giap, credo in virtù dell’avanzatà età , è stato risparmiato.

 

Tra un lazzo ed un sollazzo  è  arrivata  l’ora in cui l’oste di sua sponte  porta il conto.

Saluti, baci ed abbracci. ( Rita!!!!) e si torna a casa.

 

Giap varca la soglia all’alba delle due cercando di far piano per non svegliare la famigliola .

Toglie le scarpe , arriva in camera senza accende le luci e

porcapuzzola,ma non c’è nessuno!

 

“Pronto , Zarina, va bene l’organizzazione ma dove siete finiti ?”

 “ Ahhha ciao Giap,dai  vieni a prenderci tu da Lucia che siamo ancora tutti qui.!”

 

Giap dieci minuti dopo era di nuovo seduto ad una tavola piena di bicchieri, bottiglie da svuotare e risate.

 

Lo zar?
Era di là pacifico che giocava a qualcosa che pareva il gioco della bottiglia.

 

Che scempio!

 

 

pinzillacchere di: giapatoi alle ore 14:34 | Permalink | commenti (11)
categoria:amici, zar , zarina
giovedì, 05 novembre 2009

Ognuno di noi ,anche solo un istante nella vita,  prova la nitida sensazione di essere vicino al motore della storia, di sentirne gli ingranaggi e le leve che dettano il ritmo.

 

Alla Zarina e me è capitato in modo singolare, guardando i cambiamenti di un luogo preciso nell’arco  di vent’anni.

  

Nel gennaio del 1988 Giap e la Zarina avevano deciso di visitare Berlino.

In auto per giungere a Berlino ovest  si passava dalla DDR, dal  confine autostradale ed una lunga coda .

Un centinaio di metri prima della frontiera c’era una piccola casetta con un militare che chiedeva  i passaporti, li ritirava e ti diceva di andare solo dopo aver fatto domande inquietanti e laconiche tipo: “Pistoletten ?”.

 

Si faceva quella coda di una decina di minuti con la spiacevole sensazione di essere nudi  , senza   documenti e senza spiegazioni.

A metà strada ci accorgemmo che il lungo tubo che dalla casetta di prima andava alla dogana era posta pneumatica. I nostri passaporti erano stati sparati già in fondo alla frontiera.

Probabilmente , quando noi arrivammo  in fondo alla coda eravamo già stati visti, esaminati controllati, timbrati e accettati come stupidi turisti non pericolosi per la sovranità nazionale della Repubblica Democratica.

 

Ripartimmo . La via per Berlino era obbligata , sulla cartina quella strada era segnata come “Transit” . Potevamo entrare ma non uscire se non a destinazione : West Berlin.

 

L’unica sosta ad una stazione di servizio ci fece intravedere lo splendido senso di serenità e sicurezza che permeava la gloriosa Repubblica Democratica: al bancone del bar vi erano solo due contenitori di metallo pieni di wurstel bianchicci.

Cercai di capire quale fosse la differenza tra i salsicciotti nei due contenitori

Quelli della vasca a destra si distinguevano da quelli nella vasca sinistra semplicemente perché erano nella vasca a destra.

 Presi quelli a sinistra, mi sembrò meno sospetto e più solidale.

 

Berlino ovest in fondo non era altro che la vecchia periferia occidentale della città con un muro come unico orizzonte. Però ,come per una strana malia, i prigionieri erano quelli fuori.

 

La prima volta che passammo dalla stazione di Postdamer Platz  il treno rallentava ma non si fermava: era una stazione fantasma  lungo dei binari che se ne fregavano di cosa facessero gli uomini li sopra.

Loro passavano da una parte all’altra della Sprea senza darsi pensiero dell’Est e dell’Ovest.

Solo erano quasi trent’anni che nessuno scendeva a quelle fermate chiuse, sigillate nel tempo.

 

La seconda volta era il 1991 . Era un’altra nazione , niente più frontiere, niente più muro anche se la DDR era ancora nelle strade  ,nelle  case e nei visi  dell’est.

 

Questa volta ci fermammo a Postdamer Platz. L
La stazione riaperta era un cantiere e  dietro ai distributori automatici dei biglietti appena montati  si vedeva il muro di piastrelle verdine di un paio di epoche prima con una targa  con inciso il nome della fermata in caratteri quasi gotici.

Fuori , un immensa distesa di nulla, il grande spazio vuoto che costeggiava il muro e che pochi anni prima avevamo intravisto dall’altra parte

 

 

L’anno scorso siamo tornati lì , nella Postdamer Platz moderna dei grattacieli, ed io e la Zarina ci siamo trovati spaesati, a cercare in mezzo a quei palazzi lucidi   dove mai fosse finito l’onnipresente muro.

 

Nulla , c’è un segno per terra a ricordare il tracciato ma la mente non riesce a sovrapporre le due immagini  tanto è cambiato quel luogo.


E’ cosi forse che ci si accorge che il tempo trascorre.

I luoghi ,come le persone che incontri  di tanto in tanto, d’improvviso non le riconosci più.

Sono loro sei certo, lo sguardo è lo stesso, ma proprio non ti ci raccapezzi.

 

Ach so !

pinzillacchere di: giapatoi alle ore 23:28 | Permalink | commenti (6)
categoria:memoria, berlino
mercoledì, 04 novembre 2009


Mattina

Si può dimenticare le chiavi ,

il portafoglio,

il cellulare od  un appuntamento.

Oggi però quando lo Zarina ha svuotato la sacca da ginnastica e non ha trovato la canottiera

ha incrociato  lo sguardo "boh" del figliolo che già si era dimenticato l’astuccio al mattino

ed ha sentenziato: ora si torna là e la cerchi!

 

Niente, nulla di nulla da nessuna parte

 

Sera.

Zar, togliti quella felpa in casa che fa caldo."

"Si, va bene , anche perchè è tuuto il giorno che   ho un gran caldo"


Ecco

Via la felpa ,
via la maglietta,
via la canotta,
via la canotta

Ops……ma….

Eccola qui ! vedi mamma non l'ho persa, è sempre stata qui!

 

Non riesco a capire come si possa infilare alle otto  una maglietta asciutta  su una grondante sudore ed accorgersi solo alla sera.
Temo che sia a causa della mia veneranda età! 

 

pinzillacchere di: giapatoi alle ore 19:06 | Permalink | commenti (6)
categoria:disastri, zar , zarina